LA RETE

Nuova Serie Anno 1 n.1

24 giugno 2006

Bollettino aperiodico informativo del Centro Ufologico Nazionale

http://www.cun-italia.net

 

UFO e crops in Lombardia – Cerchi inglesi – Atterraggio a Osigo – Sfera sul Baldo – A scuola di UFO - Fulmini globulari – Violati segreti NASA – Niente vita su Venere – Anello mancante – Reminiscenze e IR-4 – UFO e tv.

DI NUOVO ON LINE!

di Alfredo Lissoni – Benritrovati! In molti, in quest’ultimo, lungo periodo, avevano lamentato l’assenza de La Rete, il bollettino telematico che dal 1998 aggiornava sulle ultime news ufologiche dal mondo. In realtà, il proliferare di siti informativi – alcuni dei quali di buona qualità – ci aveva indotto ad interrompere la pubblicazione Internet, ritenendo oramai di aver "seminato" a sufficienza, esistendo difatti un numero più che sufficiente di portali che riferivano notizie a getto continuo ed affidandoci, per i nostri comunicati, all’ottima e funzionale pagina delle news del sito ufficiale CUN . Ma adesso che, per vari motivi, si assiste ad una progressiva diminuzione di quegli stessi portali, si rende necessaria la "resurrezione" di un bollettino professionale, che vada al di là delle semplici passioni giovanili o dell’hobbysmo da tempo libero, e che si assuma il compito di proseguire in quell’azione divulgativa che adesso vediamo languire da più parti, con il rischio di ingenerare nel pubblico degli appassionati l’erronea idea che l’ufologia e gli avvistamenti stiano subendo un periodo di stasi, o di calo (il che è falso); mentre scriviamo, difatti, gli Stati Uniti Stanno vivendo una massiccia ondata di manifestazioni ufologiche, ed i cerchi nel grano stanno tornando prepotentemente in Europa, dall’Inghilterra all’Italia. Sfortunatamente i media sono particolarmente presi dalle altalenanti vicende politiche per dare spazio a questo genere di notizie, e sembra così che gli UFO siano spariti dalla circolazione. In realtà, sono spariti solo dalla stampa non specializzata.

E’ per questo che siamo ritornati, per colmare una mancanza; con la promessa di informarvi sempre, ed al meglio.

UFO NEL MILANESE

Tornano gli UFO a Milano. Dopo gli avvistamenti in zona Lorenteggio il 4 di febbraio, ai quali tanto spazio ha dato sia il tg di Italia Uno che la stampa locale, il 28 dello stesso mese, alle 01.50, un uomo ha avvistato, dal balcone di casa, al quarto piano, "una luce brillante come una stella di prima grandezza". "Era dritta di fronte a me", ha dichiarato il testimone, "e si stagliava sullo sfondo di un tratto di cielo non coperto da nubi. Era molto in alto e molto luminosa, era una luce bianca brillante". Il testimone, che ha potuto osservare il fenomeno dalla zona dei Navigli, da via Ludovico il Moro verso il quartiere Lorenteggio-Primaticcio, si è stupito di "non vedere aerei, che di solito passano frequentemente, né stelle. Osservavo incuriosito quella luce per vedere se si muovesse, non sapendo se si trattasse di una stella o di un aereo in avvicinamento, ma dopo un paio di minuti di immobilità, è improvvisamente ascesa verso l’alto con una traiettoria ed un moto rettilineo uniforme ed è scomparsa dietro le nubi del cielo, dove l’ho persa di vista", ha dichiarato l’uomo. Ed ha aggiunto: "Non ho udito alcun suono. Non sono però in grado di stabilire la reale grandezza e la velocità della luce avvistata; non ho voluto prendere il binocolo perché non pensavo di stare osservando qualcosa di eccezionale. Comunque, non ho mai visto nulla di simile in cielo, prima d’ora".

Per due sere consecutive, poi, una giornalista televisiva di Telepadania ha potuto osservare, all’altezza di Varedo in Brianza, "una strana luce pulsante giallo-arancio, che diventava continuamente grossa e piccola, grande e piccola". Il primo avvistamento si è verificato il 20 giugno tra le 21.30 e le 21.45; il secondo la sera dopo, tra le 21.15 e le 21.30. Ogni volta il fenomeno è durato circa un minuto e la luce pulsante è poi scomparsa di botto. A seguito dell’avvistamento la testimone afferma di aver sofferto di un forte mal di testa localizzato nella parte sinistra del cranio e di aver accusato febbre e vomito.

(Indagine CUN Milano)

IL RITORNO DEI CERCHI NEL GRANO

E.T. ha scelto i campi varesini per cercare un contatto? Sono stati in molti a chiederselo, dopo che strani cerchi nel grano sono apparsi in zona Saronno, tra Varese e Milano. Martedì 13 giugno alcuni passanti hanno notato in un terreno a Cascina Colombara (VA), tra via Lombardia e via don Sturzo, diverse spighe piegate quasi a voler creare un disegno. Il passaparola ha alimentato la fantasia, e quest’ultima ha fatto il resto. E così è iniziata la consueta processione di curiosi e giornalisti. Un settimanale locale, Informazona, ha però sottolineato come il fenomeno non avesse nulla di eccezionale. "Gli esperti, ancora una volta, assicurano che gli alieni non c’entrano nulla. Si tratta semplicemente di un fenomeno creato dal vento. Fatto che si è verificato nel corso di questi anni anche in altri territori", ha commentato il settimanale.

Qualcosa di strano, nel varesino, si era invece visto l’8 maggio. Una sfera luminosa gialla, verde e blu, che ondeggiava sopra il tetto di una casa, è stata filmata con un cellulare sopra Castelveccana, in provincia di Varese. Le riprese sono adesso al vaglio degli inquirenti. Il fatto è accaduto alle 00.30, quando l’attenzione del testimone, Antonio, è stata attirata dalla luce emessa dall’UFO. L’oggetto volava a circa 50 metri dal suolo, era composto da una sfera ed un cilindro di dieci metri e volava, procedendo dal Lago Maggiore direzione Monte di Verbania, senza fare alcun rumore.

Ed un misterioso cerchio nel grano è comparso, ai primi di giugno, in un campo di Bernareggio, non lontano dalla villa del premier Berlusconi ad Arcore. A darne la notizia al Centro Ufologico Nazionale un cronista di Rtl (che neanche a farlo apposta è una radio del gruppo Mediaset) che, uscendo la mattina per recarsi al lavoro, ha notato "in un’area di oltre trecento metri spighe completamente devastate". "Non sono riuscito a capire se componessero un disegno, in quanto l’estensione era enorme e sarebbe stato necessario dotarsi di un elicottero; inoltre le messi erano già ad altezza d’uomo; l’unico elemento che balzava agli occhi è che, per tutto il campo, si notavano avvallamenti sparsi, di spighe dolcemente piegate. Di sicuro non si trattava di uno scherzo, in quanto le piante non erano spezzate o calpestate; inoltre non vi era traccia d’accesso al campo", ha dichiarato il testimone. Sul luogo si è recato l’ufologo Valentino Rocchi, che ha però rilevato che la devastazione potesse benissimo essere imputabile a pioggia e vento; unico dato anomalo, la misurazione dell’elettromagnetismo del campo, i cui valori apparivano decisamente fuori dalla norma, rispetto alle aree circostanti. Sempre Rocchi ha investigato la comparsa di una formazione, questa volta chiaramente artificiale, a Rho nel milanese, nello stesso campo ove due anni prima erano apparsi tre cerchi disposti a triangolo scaleno. Dell’evento si è occupata anche Telereporter (guarda le foto qui: www.alfredolissoni.com/newrho.htm). Imputabile invece al vento le formazioni rilevate a Mozzate nel comasco.

(Informazona, 17-6-06; www.ufologia.net)

I CIRCLEMAKERS VANNO IN PENSIONE?

Tornano i cerchi nel grano e, come al solito, l’Inghilterra si distingue. La prima formazione è difatti datata maggio, giorno 21 per la precisione, e questo in specie al fatto che le messi solitamente si riempiano di agroglifi tra luglio ed agosto. Ma c’è una curiosa inversione di tendenza da segnalare; dopo averci abituato a figure geometriche sempre più complesse – la più maestosa delle quali resta la "Madre di tutti i pittogrammi", composta da 400 cerchi disposti a spirale – ecco che le nuove formazioni sono estremamente semplici, al punto da indurre ad ipotizzare scherzi di improvvisati burloni. Il crop del 21 maggio, scoperto da Heather Woodards mentre passeggiava ad Alfriston nell’Est Sussex nei pressi di un campo di erba canola, è difatti un banalissimo cerchio con un’appendice, largo circa 50 piedi. La semplicità della figura è probabilmente imputabile al tipo di vegetazione, peraltro già fiorita, ma l’insieme lascia molto a desiderare. "Potrebbe trattarsi semplicemente dell’effetto prodotto da una macchina agricola che ha girato su sé stessa", ha dichiarato il ricercatore Andy Thomas del Southern Circular Research, che ha potuto osservare la formazione solo a distanza con un binocolo e che ha rilevato, come unico dato anomalo, il fatto che la traccia sia in mezzo al campo, senza alcun condotto di ingresso. Secondo Thomas la zona è comunque degna di menzione in quanto, nel 1984, vi comparve una famosa "quintupletta". "In ogni caso, si tratta della prima formazione inglese del 2006", hanno commentato Mark Fussell e Stuart Dike, del sito Crop Circe Connector (www.cropcircleconnector.com).

L’impressione è, però, che i colleghi inglesi non si siano sforzati molto per venire a capo dell’enigma (sarebbe bastato parlarne col contadino). Il 30 maggio una nuova formazione, altrettanto banale (tre cerchi uniti) è apparsa a Botley, nell’Oxfordshire. Se di burloni si tratta, forse che gli autori dei cerchi hanno deciso di andare in pensione, lasciando spazio a giovani leve più inesperte?

CERCHIO NEL CAMPO, È CACCIA AD E.T.

Atterraggio UFO vicino a Vittorio Veneto? È questa la domanda alla quale hanno cercato di rispondere i cittadini della vicina città di Fregona, dopo che un cerchio di erba chiara, come bruciata, del diametro di cinque metri, è comparso in un campo di Col, frazione di Osigo, a metà marzo. L’autore dell’insolito ritrovamento, indicato dalla stampa con le sole iniziali di A.P., ha dichiarato di "aver notato una macchia più chiara in mezzo al verde del prato e di esserne rimasto sorpreso". "In tutto il campo", continua, "avevo appena sparso concime, per cui mi aspettavo che crescesse erba fresca dappertutto, invece in un punto si è formato un cerchio di erba più chiara, che sembra bruciata e gialla come se fosse stata colpita da una fonte di calore. In tanti anni non ho mai visto nulla di simile, per questo ho pensato agli UFO". Il suo vicino di podere, Francesco Pizzol, aggiunge di avere vissuto, quella sera, strani fenomeni. "Mentre facevo la doccia ed ero solo in casa, ho sentito come un’esplosione. Lo stesso rumore che fa una lampadina quando scoppia, ma più forte. Ho controllato, ma tutte le luci di casa mia funzionavano…". E se si fosse trattato di un fulmine globulare?

(La Tribuna 21-3-06; UFOrama 4-06)

SFERA CELESTE SOPRA IL BALDO

"È successo ieri mattina, alle 5.48 precise; ho guardato l’orologio quando sono stato testimone di un fatto straordinario; tutto lascia intendere che quell’apparizione incredibile che ho visto in cielo possa essere davvero un UFO". A parlare è Paolo Parolari, un dipendente della Provincia di Verona, addetto alla manutenzione alle strade, che il 3 gennaio 2006 ha vissuto un’esperienza alquanto singolare. Ha raccontato: "Mi trovavo sulla provinciale 118 di San Giorgio, in provincia di Verona, dalle parti del depuratore Arena; ho alzato gli occhi e ho visto solcare il cielo, da nord verso il monte Baldo, da un oggetto di forma sferica, di colore celeste, di grandi dimensioni, almeno dieci volte più grande di un aereo e quindi come una mongolfiera gigante; il tutto è durato un attimo, quell’ordigno volava a velocità stratosferica.

In ogni caso ho fatto in tempo a vederlo bene e sono rimasto impressionato. Poteva viaggiare a circa 2000 metri di altezza. Insomma, pur con tutta la dovuta cautela, non saprei dare una spiegazione razionale a quello che ho visto e di cui sono ben sicuro". La stampa locale ha dato molto credito al racconto, aggiungendo: "In questi ultimi anni ci sono stati diversi avvistamenti di oggetti volanti non identificati in zona, particolarmente lungo una ben precisa rotta che interessa la direttrice Stivo, Nago e Monte Baldo...".

(L’Adige 4-2-06)

RUSSIA: A SCUOLA DI UFO

Togliattigrad capitale degli UFO. L’idea è nata nell’agosto scorso, quando in un campo di grano si sono visti i ben noti cerchi. Subito in Internet sono apparsi annunci che proponevano la vendita di pacchi di grano prelevato dal campo dei misteriosi cerchi. Al di là di questo mercato, da tempo sopra la cittadina russa si vedrebbero palle di fuoco, strani oggetti tubolari e dischi di ogni forma e dimensione. È stato quindi deciso di aprire una scuola per esperti di extraterrestri, per riunire gli appassionati di UFO.

(ANSA 17-3-06)

IL MISTERO DEI FULMINI GLOBULARI

Spesso confusi con gli UFO, i fulmini globulari hanno sempre rappresentato un mistero per la scienza, che non era in grado di riprodurli in laboratorio. Sono delle sfere di luce, che possono arrivare a 30 centimetri di diametro, che si generano spesso durante tempeste, terremoti ed eruzioni vulcaniche (ma non solo), che zigzagano velocemente, brillando per pochi secondi. "Si pensa siano granuli di sabbia e minerali, vaporizzati da un fulmine, che reagiscono con l’ossigeno dell’aria, bruciando rapidamente", ha scritto il giornalista del Corriere Lanfranco Belloni. Ora scienziati israeliani dell’Università di Tel Aviv sono riusciti a riprodurli in laboratorio, puntando le microonde di un comune forno su un substrato di silicio, germanio, vetro, ceramica e basalto. "Il fenomeno è ancora da comprendere del tutto", commenta Belloni, "ma già si parla di applicazioni nella scienza dei materiali e nel sconfinamento del plasma, cioè della materia nello stato di particelle cariche libere".

(Corriere della sera 21-2-06)

VIOLATI I SEGRETI UFO DELLA NASA?

Ha fatto letteralmente il giro del mondo la notizia del giovane hacker britannico che è riuscito ad entrare nei computer della NASA, a caccia di notizie sugli UFO. Gary McKinnon, questo è il nome della persona che gli Stati Uniti accusano pretestuosamente di aver causato settecentomila dollari di danni ai loro computer militari e della NASA, rischia ora la detenzione a Guantanamo Bay - assieme ai talebani! - e qualcosa come sessant’anni di reclusione. Ma qual è il motivo che lo ha portato a rischiare tanto? La ricerca di quella che viene definita "tecnologia soppressa" o "tecnologia degli UFO". Alla vigilia dell’udienza McKinnon, in un programma della BBC, ha affermato di avere trovato traccia, nei computer NASA, del fatto che l’ente spaziale americano sia in possesso di informazioni, che non vuole divulgare, relative a forme di vita extraterrestre; e vi sarebbero anche studi approfonditi sul funzionamento dei dischi volanti. Oltre all’esistenza di numerose foto di E.T., molte delle quali conservate negli archivi e altre cancellate per nascondere la verità, esisterebbero difatti anche informazioni relative ad una "nuova tecnologia" che consentirebbe di avere una fonte di energia inesauribile, di origine extraterrestre.

"Nei files", ha dichiarato McKinnon, "si parlava di un gruppo chiamato Progetto Rivelazione. Hanno pubblicato un memo con 400 testimoni esperti tra cui controllori del traffico, operatori di radar militari, fino ai tizi responsabili se lanciare o meno missili nucleari. Gente molto credibile e molto fidata, e tutti dicevano sì, la tecnologia UFO esiste, c’è l’antigravità, c’è energia liberamente disponibile (free energy) ed è di origine extraterrestre, e abbiamo catturato astronavi e le abbiamo smontate per esaminarle. Una di queste persone era un’esperta fotografica della NASA, la quale ha detto che nell’edificio 8 del Johnson Space Center cancellavano regolarmente le immagini degli UFO dalle foto satellitari ad alta risoluzione. Io ho estratto una foto da una cartella e, tenendo a mente che era una connessione Internet molto lenta, a 56k, all’epoca del dial-up, ho abbassato la risoluzione. Ciò che è comparso sul mio schermo era straordinario, era l’immagine di qualcosa che non poteva essere prodotto da mani umane. Si trovava sopra l’emisfero terrestre. Assomigliava un po’ ad un satellite. Era a forma di sigaro e aveva cupole geodetiche sopra, sotto, e a entrambe le estremità. L’immagine era molto ravvicinata. Questa cosa era sospesa nello spazio e non aveva giunture, nessuno dei segni della normale fabbricazione umana. Ma mentre cercavo di scaricare l’immagine, mi han fatto saltare la connessione...".

Difficile stabilire quanto di veritiero vi sia, nella vicenda; se McKinnon non è un mitomane, allora ancora una volta gli Stati Uniti starebbero usando la violenza (in questo caso, legale ed economica) per mettere a tacere la verità; ciò che stupisce, in quella che sembra pari pari la trama di un vecchio telefilm di X-files ("The unopened file"), è il fatto che la NASA custodisca informazioni di tale importanza in computer collegati alla rete, esponendosi quindi al pericolo di violazioni informatiche. Tale comportamento, per un ente il cui budget anno è finanziato per 2/3 dal Pentagono, e che quindi è di natura militare, appare anomalo, e questo ci fa dubitare delle affermazioni dell’hacker britannico.

(La Stampa, 8-5-06)

NIENTE VITA SU VENERE

Non c’è vita su Venere. Si sapeva da anni, si dirà; non la pensano in questo modo i molti fans del celebre contattista polacco americano George Adamski, le cui opere vengono tuttora ripubblicate in tutto il mondo, generando addirittua emuli (ultimo della serie, l’inglese Colin Bennet, autore nel 2001 di Looking for Orthon). Fu proprio Adamski, negli anni Cinquanta, a rilanciare il mito del pianeta Venere abitato. Il contattista sosteneva di avere intrattenuto rapporti con abitanti di Marte, Giove e Venere; uno di questi fratelli del cosmo, Orthon, descritto come perfettamente identico a noi umani e di tipo nordico, lo avrebbe altresì messo sull’avviso da un cattivo uso dell’energia nucleare da parte dei terrestri, in piena Guerra Fredda. Un’idea che è diventata un cult del mondo New Age per quasi cinquant’anni. Ma i fans di Adamski rischiano adesso di rimanere veramente delusi; se in passato sonde come la Mariner avevano trasmesso a terra foto del pianeta che escludevano qualsiasi possibilità di vita, le nuove immagini, notturne e diurne, giunte dalla recente sonda europea Venus Express (lanciata in orbita anche con strumentazione italiana) tagliano definitivamente la testa al toro: l’atmosfera di Venere rende impossibile lo sviluppo di qualsiasi forma di vita. Quanto meno, come la nostra.

(Metro 14-4-06)

ANELLO MANCANTE: NON ERA E.T.

E delusione anche per quei fans dell’archeologia misteriosa convinti che l’uomo sia stato creato dagli extraterrestri (si leggano al riguardo le opere del sumerologo Zecharia Sitchin, che accenna espressamente ad una "camera della creazione" degli Dèi, citata in antichi testi mediorientali). Un antropologo americano ha difatti rinvenuto in Etiopia, vale a dire in quella che si ritiene essere la culla dell’umanità, dei fossili datati oltre 4 milioni di anni, che potrebbero appartenere ad ominidi di "collegamento" tra l’Ardipithecus ramidus e l’Australopithecus afarensis, l’ominide più antico. Se la datazione dei fossili dovesse confermare la tesi, sarebbe stato trovato infine il famoso "anello mancante" tra la scimmia e l’uomo. Staremo comunque a vedere.

(Metro 14-4-06)

ALIENI? MA NO, È MAMMA

Gli alieni sono dentro di noi. È l’ultima sparata degli scettici USA. Secondo la teoria dello psicologo Frederick Malmstrom, la tipica immagine degli extraterrestri che dicono di vedere rapiti e contattai altro non sarebbe che la reminiscenza ancestrale di un volto femminile "come rimane fissato nel cervello di un neonato". In altre parole, negli alieni vedremmo un volto di mamma. Peccato non la pensino così le centinaia di rapiti che, a seguito di una simile esperienza, hanno riportato traumi psicologici e fisici indelebili.

(Metro 27-2-06)

MISTERI DELL’ETERE

di Alfredo Lissoni - Motivo di sconcerto è sovente il panorama televisivo italiano dedito all’ufologia; troppo spesso si assiste difatti ad una mancanza di idee e di situazioni, cronica al punto tale da generare situazioni paradossali, come il doppione, uno credente ed uno scettico, dedicato alle statue dell’Isola di Pasqua, il primo con la puntata numero uno di Voyager di Roberto Giacobbo, andata in onda il 17 aprile scorso su RaiDue; il secondo, con una sorta di clone in salsa scettica, con la prima puntata di Ulisse del figlio di Piero Angela, Alberto, trasmessa cinque giorni dopo su RaiTre.

Tanto di cappello invece allo speciale "Spaghetti UFO" di Gabriele Lobello, andato in onda come Speciale del Tg2 e che, a dispetto del titolo ironico, è apparso come una delle migliori inchieste UFO RAI degli ultimi dieci anni.

Penoso spettacolo offertoci il 20 aprile scorso dalla più "esoterica" delle reti Mediaset, ItaliaUno. Nonostante la presenza di un giornalista valido come Claudio Brachino, i vertici dell’emittente hanno preferito affidare ad un conduttore impacciato e totalmente digiuno della materia, quale l’ex politico socialista Claudio Martelli, la conduzione della puntata ufologica de L’incudine, trasmessa grazie a Dio a notte fonda. Il confronto tra ufologi e scettici, palesemente ricopiato dal faccia a faccia "a tempo" Prodi-Berlusconi e reso ancor più ridicolo dal doversi sedere su una gigantesca incudine, è presto degenerato in una gazzarra ove tutti urlavano e nulla si capiva. E così abbiamo dovuto sopportare i risolini ironici dell’astronauta Umberto Guidoni che, inizialmente partito con un taglio possibilista, si è presto lasciato sedurre dal tono umoristico della puntata ed ha iniziato a deridere e banalizzare ogni evento; se da una parte lo scettico CICAP di turno, l’ingegnere Francesco Grassi, ha mantenuto un comportamento pacato e corretto, decisamente irritante è stata invece la fastidiosa presenza di una giornalista in minigonna vertiginosa, Silvia Rocca, totalmente digiuna della materia ed improvvisatasi psicologa (solo per aver seguito alcuni corsi al Cottolengo), che ha ironizzato su tutto, sostanzialmente convinta che gli UFO fossero satelliti – evidentemente senza nulla conoscere della quota dei satelliti geostazionari – ed i testimoni dei malati di mente. A cercare di contenere l’assalto degli scettici, Roberto Pinotti del Centro Ufologico Nazionale, il direttore di Hera Adriano Forgione e persino un sacerdote, don Giuseppe Moscati. Sfortunatamente, e non se ne capisce il motivo, il materiale video UFO proposto dall’emittente è stato il solito campionario di falsi e puntini svolazzanti, che ha permesso gioco facile agli scettici.

Ad anni luce di distanza le trasmissioni proposte invece nello stesso periodo dalle tv non occidentali. Il 19 aprile l’emittente iraniana bilingue (inglese e farsi) Homa tv ha trasmesso un lungo documentario sulla sfinge ed i canali di Marte, con eccezionali elaborazioni computerizzate ed il commento dell’ex naturalista NASA Richard Hoagland (personaggio di culto tra gli ufologi), ribadendo l’esistenza di strutture artificiali aliene sul pianeta rosso; il giorno dopo il canale cinese di lingua inglese, CCTV9, ha trasmesso un lungo servizio sui misteri delle piramidi, con interviste tutt’altro che scettiche a membri dell’Accademia delle Scienze di Pechino. Fortunatamente, ad agosto (nei giorni 7, 9, 11, 15, 17, 21, 23, 25, 29 e 31) Telepadania – canale Sky 833 - trasmetterà in prima serata, attorno alle 20, la nuova serie di "Altri mondi", documentari interamente dedicati agli UFO ed ai crops, con la partecipazione di esponenti del gruppismo nostrano ed internazionale: CUN, HWH22, Centro Studi Fortiani, Sentinel, Seti League, Parsec ecc… Fra i vari misteri, il triangolo del Ticino, i rapimenti UFO, i contatti alieni.

 

La Rete - aperiodico telematico realizzato da Alfredo Lissoni in collaborazione con il Centro Ufologico Nazionale; anno 1 n. 1 24-06-2006. Tutti i testi qui presenti sono copyright CUN; la riproduzione deve essere autorizzata dal Centro Ufologico Nazionale previa citazione del sito. Per contattarci, mail a speciale@katamail.com


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