UFO NEWS

n.4; 23 aprile 2007

Aperiodico a cura del Centro Ufologico Nazionale

In collaborazione con il Giornale dei Misteri

In redazione: Alfredo Lissoni

 

 

Congresso UFO in Svizzera – Gli UFO dell’Aeronautica Militare – IFO a Milano – Microchip cerebrali – McKinnon sul Disclosure – Barca volante in Iran - Amarcord .

 

 

CONGRESSO UFO A LUGANO

 

Patrocinato dal Comune di Lugano Paradiso, si terrà sabato 28 aprile al Centro Congressuale Eden (Riva Paradiso, 1) il Terzo Congresso Internazionale sull’ufologia e sullo spazio organizzato dal Centro Ufologico della Svizzera Italiana. I Lavori si apriranno alle 9.30 con il saluto delle autorità e del presidente Candida Mammoliti; a seguire, relazioni di Roberto Pinotti (cover up), Alfredo Lissoni (UFO e SETI), Michael Hesemann (presenze aliene nelle antiche civiltà). Dopo la pausa pranzo, ripresa dei lavori alle 15.15 con Patrizio Caini, biologo; Luc Buergin, ufologo svizzero autore del volume “Mondblitze” sugli avvistamenti di piloti e astronauti, che per l’occasione tratterà dei dossier militari elvetici; Alessandro Sacripanti, sulle indagini sul campo. Pausa cena e ripresa alle 20.30 con Mario Spaventi e Candida Mammoliti sugli avvistamenti ticinesi e dibattito col pubblico. Domenica, dalle ore 14, rassegna cinematografica ufologica per ragazzi, nella Sala Multiuso del Municipio di Paradiso (via delle Scuole, 23), con proiezione del film “Contact” e dibattito con Roberto Pinotti.

Ingresso 10 franchi (5 studenti e AVIS) per il congresso, gratuito per la rassegna cinematografica. Per informazioni: CUSI@Ticino.com

 

 

GLI UFO DELL’AERONAUTICA MILITARE

 

Il 16 aprile scorso la stampa italiana si è finalmente accorta che la nostra Aeronautica Militare cataloga le segnalazioni UFO e le posta on line, sul proprio sito Internet; a dire il vero, a fare in modo che i media “scoprissero” ciò che da anni molte persone ed ufologi sanno già, è stato il CUN, in occasione del Simposio di S.Marino. Il meeting ha visto tra i suoi relatori proprio un portavoce dell’ente militare, che ha derubricato nuovi casi, dicendosi altresì interessato alla documentazione raccolta dal Centro (dati che, lo ricordiamo, sono in quantità decisamente superiore al materiale raccolto dalle Forze Armate). E così, il giorno dopo il congresso, grazie ad un dispaccio stampa, la notizia degli ex dossier SIOS è rimbalzata su vari quotidiani, da Repubblica alla triade  Giorno-Carlino-Nazione alle testate della free press (i quotidiani distribuiti gratuitamente in migliaia di copie nelle stazioni e negli esercizi pubblici): Leggo, Metro, 24 secondi e persino City, testata che non è solita riferire di avvistamenti. Un lungo servizio è andato in onda per due volte su Studio Aperto.

Il testo di 24 secondi (il più lungo e meglio illustrato) riferiva: “Tre presunti avvistamenti di UFO sono stati registrati l’anno scorso dall’Aeronautica Militare Italiana: uno a maggio e due a settembre (nel 2005 erano stati quattro, nel 2001 ben 12). Anche la stessa Aeronautica ha precisato che la registrazione avviene ‘per uso esclusivamente statistico’, senza cioè esprimere valutazioni sull’attendibilità dei casi segnalati. Il primo avvistamento del 2006 è avvenuto il 3 maggio, alle 8. Protagonista un cittadino, all’isola di Procida, che ha descritto l’UFO in questione come una ‘forma ellittica e di colore giallo’. Gli altri due avvistamenti sono caduti a settembre. Il 3, alle 18.47, un pilota civile ha scorto a circa un chilometro dall’aeroporto di Punta Raisi, tra i 200 ed i 500 metri di quota, un oggetto volante non meglio specificato. E lo stesso giorno, alle 21.15, sempre nel palermitano, alcuni cittadini hanno detto di avere visto un oggetto volante ‘luminoso’ solcare i cieli”.

 

 

MONGOLFIERA FA SCATTARE ALLARME UFO

 

Milano – La presenza in cielo di un pallone aerostatico nel tardo pomeriggio di martedì 17 aprile, sui cieli tra Cisliano e Cusago nel milanese ha fatto pensare a molti di essere in presenza di un UFO. Le segnalazioni sono state numerose, anche dal centro di Abbiategrasso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno constatato la presenza di una mongolfiera grigia.

 

(Ansa 17-4-07; Leggo e City 18-4-07)

 

 

UN MICROCHIP NEL CERVELLO

 

Se la storia degli impianti alieni vi sembrava fantascienza, leggete allora questa velina, che dimostra come persino i servizi segreti terrestri stiano inseguendo analoghe tecnologie. Il quotidiano free press E Polis Milano ha scritto il 10 aprile scorso: “Un microchip nel cervello – Ecco come saremo fra trent’anni. Microchip nel cervello, armi ad impulsi elettromagnetici e la classe borghese che fa la rivoluzione: è come sarà il mondo tra 30 anni. Lo annuncia uno studio del ministero della Difesa britannico. Si spazia dal peso economico di Cina e India, alla militarizzazione dello spazio, passando per la fine del giornalismo”. Notizie inquietanti (se mai si avvereranno queste funeste previsioni), che avrebbero meritato ben altro spazio sulla stampa.

 

 

L’HACKER  NASA SULL’UFO DISCLOSURE

 

Ha fatto letteralmente il giro del mondo la notizia del giovane hacker britannico che è riuscito ad entrare nei computer della NASA, a caccia di notizie sugli UFO. Gary McKinnon, questo è il nome della persona che gli Stati Uniti accusano pretestuosamente di aver causato settecentomila dollari di danni ai loro computer militari e della NASA, ha persino rischiato la detenzione a Guantanamo Bay - assieme ai talebani! - e qualcosa come sessant’anni di reclusione. Ora il suo nome figura, come omaggio offertogli dagli ufologi, fra i personaggi più importanti dell’UFO Disclosure 2006, citato dall’UFO files show, il programma radiofonico ufologico via Internet più famoso al mondo.

Il motivo che ha portato l’hacker a rischiare tanto è stata la ricerca di quella che viene definita “tecnologia soppressa” o “tecnologia degli UFO”. Alla vigilia dell’udienza in tribunale, McKinnon, in un programma della BBC, aveva affermato di avere trovato traccia, nei computer NASA, del fatto che l’ente spaziale americano sia in possesso di informazioni, che non vuole divulgare, relative a forme di vita extraterrestre; e vi sarebbero anche studi approfonditi sul funzionamento dei dischi volanti. Oltre all’esistenza di numerose foto di E.T., molte delle quali conservate negli archivi e altre cancellate per nascondere la verità, esisterebbero difatti anche informazioni relative ad una “nuova tecnologia” che consentirebbe di avere una fonte di energia inesauribile, di origine extraterrestre.

“Nei files”, ha dichiarato McKinnon, “si parlava di un gruppo chiamato Progetto Rivelazione. Hanno pubblicato un memo con 400 testimoni esperti tra cui controllori del traffico, operatori di radar militari, fino ai tizi responsabili se lanciare o meno missili nucleari. Gente molto credibile e molto fidata, e tutti dicevano sì, la tecnologia UFO esiste, c’è l’antigravità, c’è energia liberamente disponibile (free energy) ed è di origine extraterrestre, e abbiamo catturato astronavi e le abbiamo smontate per esaminarle. Una di queste persone era un’esperta fotografica della NASA, la quale ha detto che nell’edificio 8 del Johnson Space Center cancellavano regolarmente le immagini degli UFO dalle foto satellitari ad alta risoluzione. Io ho estratto una foto da una cartella e, tenendo a mente che era una connessione Internet molto lenta, a 56k, all’epoca del dial-up, ho abbassato la risoluzione. Ciò che è comparso sul mio schermo era straordinario, era l’immagine di qualcosa che non poteva essere prodotto da mani umane. Si trovava sopra l’emisfero terrestre. Assomigliava un po’ ad un satellite. Era a forma di sigaro e aveva cupole geodetiche sopra, sotto, e a entrambe le estremità. L’immagine era molto ravvicinata. Questa cosa era sospesa nello spazio e non aveva giunture, nessuno dei segni della normale fabbricazione umana. Ma mentre cercavo di scaricare l’immagine, mi han fatto saltare la connessione...”.

Difficile stabilire quanto di veritiero vi sia, nella vicenda; se McKinnon non è un mitomane, allora ancora una volta gli Stati Uniti starebbero usando la violenza (in questo caso, legale ed economica) per mettere a tacere la verità; ciò che stupisce, in quella che sembra pari pari la trama di un vecchio telefilm di X-files (“The unopened file”), è il fatto che la NASA custodisca informazioni di tale importanza in computer collegati alla rete, esponendosi quindi al pericolo di violazioni informatiche. Tale comportamento, per un ente il cui budget anno è finanziato per 2/3 dal Pentagono, e che quindi è di natura militare, appare anomalo, e questo ci fa dubitare delle affermazioni dell’hacker britannico.

 

 

ALIENI? NO, FENOMENI NATURALI

 

Gli alieni non esistono, o quanto meno non sono mai stati sulla Terra. Lo sostiene un rapporto ufficiale di esperti della Difesa britannici, peraltro attivatisi in maniera sospetta dopo le dichiarazioni di McKinnon alla BBC. Secondo riporta il sito Internet della stessa emittente televisiva, “il Ministero della Difesa ha confermato che lo studio segreto ha trovato le prove che i dischi volanti non sono altro che fenomeni naturali, più o meno noti e consueti”. Questa dichiarazione è peraltro in netto contrasto con quanto sinora dichiarato da Nick Pope, lo studioso che per anni ha lavorato alla caccia agli UFO, proprio per conto del Ministero della Difesa. Pope, toccata con mano la volontà censoria del suo Governo circa la questione UFO, aveva in seguito lasciato l’incarico ed aveva pubblicato due libri, “Uninvited”, cioè “non invitati”, ed il significativo “Open Skies, closed minds”, “cieli aperti, menti chiuse”, riferito ai cervelli del Ministero della Difesa. Oggi Pope lavora gomito a gomito con gli ufologi nel denunciare la congiura governativa del silenzio sugli UFO.

 

 

BARCA VOLANTE IN IRAN

 

Anche l’Iran ha il suo disco volante. La notizia è passata quasi sotto silenzio, oscurata dai continui proclami antiamericani ed antisraeliani del presidente Ahmmadinejiad, circa lo sfruttamento del nucleare iraniano. Eppure Teheran ha sperimentato con successo nelle acque del Golfo un’imbarcazione volante, molto simile ad un UFO con coda, capace di sfuggire ai radar nemici e di fare fuoco con qualsiasi tipo di arma e con precisione, anche in movimento. Il test è avvenuto durante manovre militari ai primi di aprile 2006, secondo quanto annunziato al canale iraniano Irinn dal portavoce delle stesse esercitazioni, ammiraglio Mohammad Ebrahim Dehghani. Secondo quest’ultimo la “barca volante” è stata costruita da esperti del Ministero della Difesa iraniano, e modelli simili “sono in possesso solo di alcuni altri Paesi, ma quello realizzato in Iran è il più efficace”. L’apparecchio, ha aggiunto la televisione di stato, può viaggiare ad una velocità di 100 miglia orarie.

 

 

QUEGLI UFO DEL 2002…

 

Gli UFO hanno sorvolato sorvolano Castellavazzo e Gosaldo, nell’Agordino, nell’autunno 2002. All’epoca non se ne parlò molto, e solo la stampa locale diede un (breve risalto) al fenomeno; ma i testimoni, oggi, sono più determinati di allora nel sostenere la veridicità di quanto vissuto. Ennio Masoch racconta: “Stavo tornando a casa in moto insieme a mia sorella; ero sulla strada che da Fiera di Primiero conduce ad Agordo; ad un certo punto il mio sguardo è stato attratto verso il cielo, dove c'erano una decina di strane luci arancioni, alcune più grandi e alcune più piccole, che si muovevano a scatti. Erano passate da poco le 22,30. Ho visto che salivano dal Feltrino e si dirigevano verso nord, muovendosi a zig zag e alcune mutando il loro colore in un rosso tenue. Ho pensato all'inizio che si trattasse di qualche esercitazione aerea, ma poi, ragionando, mi sono chiesto quale tipo di aereo potesse mai avere un volo di quel tipo, a scatti e a zig-zag. Successivamente quelle strane cose si sono riunite, ma mi seguendo una linea retta. Il fenomeno è durato qualche minuto, poi le luci sono scomparse verso nord”. L’evento, accaduto alla fine di settembre nel bellunese, è stato successivamente doppiato dall’avvistamento di un gruppo di ragazzi del Longarone, anch’essi testimoni del passaggio di strane luci nel cielo. Era quello un periodo in cui le segnalazioni erano fioccate, e non solo dal bellunese. Già in estate gli UFO avevano fatto la loro comparsa a Forte dei Marmi. Ben sette gli avvistamenti da giugno a settembre sulla costa versiliese. La stampa aveva riferito che il primo avvistamento si era avuto all'inizio dell'estate a Camaiore, perpendicolarmente al Monte Gabberi. Ne era seguito un altro a Marina di Pietrasanta, dove l'oggetto non identificato era molto luminoso, tra il rosso e il bianco, e molto veloce, ed aveva eseguito alcune rotazioni con luce cangiante.

Il terzo avvistamento si era registrato ad agosto a Forte dei Marmi, e l'UFO aveva un andamento lento con traiettoria sud-est, poi si era diretto verso la Garfagnana. E sempre ad agosto, e sempre al Forte, un altro oggetto triangolare con traiettoria nord est, aveva fatto alcune evoluzioni prima di scomparire dietro le nuvole. Si tratta del caso più interessante, in quanto la documentazione sugli UFO triangolari è rara.

Infine, più avanti nell'estate, una turista neozelandese aveva riferito di aver visto a Viareggio una sorta di “fagiolo”  luminoso, color arancio, che si è poco dopo allontanato verso l'orizzonte del mare. Il 21 settembre al Forte era stato avvistato un UFO in direzione di la Spezia che emetteva un bagliore immobile; il fenomeno era stato notato anche nel golfo spezzino, ad Alessandria e verso l'alba perfino sulla costa romagnola, ma probabilmente si era trattato di Venere. L’1 ottobre, alle 11.15, dalla spiaggia del Forte in molti avevano visto uno strano velivolo dal volo lento e che deviava bruscamente mentre una lieve foschia grigiastra lo contornava.

Il Veneto non era stato d ameno. Un corpo luminoso che zigzagava a velocità impressionante per almeno una trentina di minuti era stato scorto il 28 settembre, di sera, sopra i colli di Arquà Petrarca. Tre i testimoni, che si trovavano in una radura a una quota più alta dell'abitato di Arquà, ed erano a bordo di un camper, tutti studenti diciassettenni che volevano trascorrere il fine settimana cantando e suonando sotto la luna. Avevano fatto baldoria sino alle 22 quando, stanchi, si erano ritirati dentro al camper. All'improvviso uno di loro aveva notato degli strani bagliori che si riverberavano sui finestrini. Era uscito assieme al cane, che ha iniziato ad abbaiare. Nel cielo, riferisce, c'era un corpo particolarmente luminoso che viaggiava a una velocità elevatissima e si avvicinava sempre più. Non si era fermato che per una manciata di secondi a circa 500 metri da loro. “Non si trattava di un aereo, perché gli aerei volano molto più alti e appaiono molto più lenti”, raccontarono i tre ragazzi che, andando per esclusione, finirono per essere convinti di aver avvistato un UFO. “Non erano nemmeno i fari di una discoteca: quelli li abbiamo visti mentre rientravamo a Este, erano molto più flebili e velati. All'interno di questa luce c'era un nucleo ancora più luminoso e di colore azzurro-verde. Lasciava dietro di sé una scia tipo quella di una stella cometa. Qualunque cosa fosse, era affascinante. Quando la luce è scomparsa non siamo più andati a dormire, speravamo ricomparisse”.


 

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