UFO NEWS
n.2; 11 aprile 2007
Aperiodico a cura
del Centro Ufologico Nazionale
In collaborazione
con il Giornale dei Misteri ( www.ilgiornaledeimisteri.it )
In redazione:
Alfredo Lissoni
UFO a Milano Dischi in Brasile Il
Geipan vuota il sacco - UFO in Iran
Falsi russi Greenpeace ed i crops Alieni cinematografici Bob Lazar e Litvinienko UFO in Gran Bretagna - Torna il Chupacabras Un nuovo
tipo di UFO E.T.,
un raffreddore
TORNANO GLI UFO A MILANO
Tornano gli UFO a Milano, come regalo pasquale. Introno
alle 6.30 della mattina di Pasquetta (9 aprile) molti
residenti della zona a Sud di Milano hanno telefonato ai pompieri spiegando di
avere avvistato alcune luci roteare nel cielo da via San Dionigi a piazza
Angilberto II, zona piazzale Corvetto. Ai pompieri
non è rimasto che registrare le segnalazioni e aspettare eventuali indicazioni
da parte dell’Aeronautica Militare. La mattina è iniziata con le telefonate di
preoccupati cittadini di Corvetto che dicevano di
vedere gli UFO nel cielo, raccontano alla centrale di via
Messina. Il CUN lombardo si è già attivato, contattando altresì il centralino
dei Vigili Urbani, che ha però affermato di non avere ricevuto alcuna
telefonata e di non essere al corrente del caso. La
tesi delle luci di eventuali riflettori su un telo di
nubi sarebbe da escludere, essendo stato il cielo, nel periodo pasquale,
insolitamente terso. Del caso, sparato in prima pagina dal quotidiano Leggo il 10 aprile, si parlerà lunedì 16
alle ore 21 o 21.40, all’interno del programma Libero di sera, su Odeon Telereporter (canale Sky 827); previsto un intervento di Alfredo
Lissoni.
DISCHI VOLANTI IN BRASILE
Da molti anni il Brasile pare essere meta prediletta degli
UFO. L’ultimo caso segnalato dalla rivista locale Brazilian UFO Magazine conferma questa tendenza. Il 26 novembre 2006 Roberto
Di Sena, ex militare, ha immortalato tra le 8 e le 10 del mattino, nel cielo di Alagamar (Natal,
stato di Rio Grande del Nord) un piatto volante, metallico, riflettente la luce
del sole. L’ordigno, fotografato mentre si libra sopra la città, mostra ombre e
tonalità perfettamente coerenti con il paesaggio circostante, e ciò esclude la
possibilità di una manipolazione fotografica o di un trucco effettuato
lanciando in aria un piatto metallico. Da parte sua, l’ex militare ha
dichiarato di non avere notato nulla in cielo e di avere
scattato semplicemente una sequenza di foto digitali al panorama
circostante. Stavo provando la macchina, una Pentax Optio 60 da 6.0 megapixel e stavo cancellando le foto di
prova, quando ho notato, in una di esse, lo strano
oggetto volante, ha dichiarato l’involontario testimone.
LA NASA FRANCESE VUOTA IL SACCO
Sarebbero ben 1600 gli avvistamenti UFO catalogati in
Francia, negli ultimi anni, dalla CNES, l’agenzia spaziale di Tolosa, omologa
della NASA americana. A rivelarlo è uno degli scienziati della sua commissione
UFO (denominata, nel corso degli anni, GEPAN, SEPRA, GEIPAN); costui ha
promesso che i documenti che raccolgono le segnalazioni si potranno leggere
presto su Internet, a dimostrazione della trasparenza dell’ente francese. Da
febbraio, difatti, la CNES ha iniziato a derubricare
il materiale rendendolo di pubblico dominio nel proprio sito Internet www. cnes.fr. Tutto il materiale
conservato negli archivi riguardo agli alieni sarà, così, a breve consultabile da
chiunque sia interessato all’argomento. Un?impresa non da poco, visto che si
parla di voluminosi dossier tecnici per ognuno dei 1600 casi investigati (sino
ad ora la NASA d’oltralpe aveva rilasciato solo una ventina di report, o note tecniche). In effetti, nel momento in cui
scriviamo, una parte consistente del materiale è stato
effettivamente postato in rete, ma il numero di contatti quotidiani, da parte
dei netsurfers di tutto il mondo, rende spesso
difficoltosa la consultazione.
(Venerdì di Repubblica, 26-1-07)
UFO FILMATO IN IRAN
Una sfera di luce, talmente luminosa da sembrare
sdoppiarsi, è stata filmata dalle telecamere dell’emittente satellitare araba al-Arabiya sopra
i cieli iraniani. Il filmato, girato nel corso di un servizio sulla costruzione
di un impianto nucleare nella città di Isfahan, è stato trasmesso la sera del 2 febbraio scorso e
mostra il misterioso ordigno circolare, bianco, immobile nel cielo cittadino,
in pieno giorno, sopra una strada sulla quale transitavano decine di auto. La
natura del misterioso oggetto è rimasta inspiegata. Di UFO si è poi tornato a parlare il primo aprile, in
occasione del sequestro, da parte dei pasdaran, di 15
marinai britannici sconfinati in acque iraniane. Un colonnello pasdaran ha accusato in tv gli Stati Uniti di avere inviato
due aerei spia che avrebbero sorvolato lo spazio aereo
iraniano nella provincia sud-occidentale del Khuzestan.
Ma la notizia è stata smentita dal colonnello dell’aeronautica
americana Mike Pierson. Se
non di aerei spia si è trattato, resta solo la pista
UFO.
(al-Arabiya, 5-2-07; Corriere della sera 2-4-07)
FALSO LO SCHIANTO UFO RUSSO
A dare la notizia, con grande enfasi,
nel dicembre scorso, era stata nientemeno che la Pravda, l’agenzia di stampa
moscovita. Che aveva annunziato lo schianto di un disco
volante nella taiga siberiana, a Krasnojarsk.
Citando come fonte la sezione del Ministero degli Interni della vicina città di Eniseisk, la Pravda aveva giurato sulla presenza di decine di testimoni
che avevano visto l’ordigno schiantarsi al suolo, di tracce delle bruciature
dovute all’impatto, di spedizioni d’indagine composte da membri del Ministero
dell’Emergenza della Federazione Russa, da Forze dell’Ordine e da uomini della
Procura Regionale. Ma il 7 dicembre scorso la rivista ufologica
NOL pubblicava una controinchiesta
condotta dall’ufologo russo-americano Paul Stonehill, che aveva appurato che l’ntera vicenda era in realtà una montatura. Stonehill ha dichiarato che, dopo un accurata
ricognizione della taiga, nulla di rilevante è stato trovato,
aggiungendo che secondo le agenzie di sicurezza, l’intero incidente sarebbe
solo uno scherzo. Dulcis in fundo,
il testimone che aveva riferito il preteso schianto prima
alle autorità e poi ai giornali, è stato incriminato per procurato allarme.
(Pravda.ru)
I CROP CIRCLES DI GREENPEACE
Questa volta non c’è alcun mistero e gli autori dei
giganteschi cerchi nei campi di mais apparsi ai primi di ottobre
in varie parti del mondo si conoscono benissimo: si tratta degli attivisti di Greenpeace (ai quali va tutta la simpatia del curatore di
questa rubrica), che hanno preso di mira coltivazioni OGM in Spagna, nelle
Filippine e in Messico, e che hanno scelto un insolito linguaggio ufologico per
esprimere il proprio dissenso. A Zuera (Saragozza),
nella Spagna settentrionale, è stato tracciato un cerchio nel grano per
identificare il campo sperimentale, posto a pochi centimetri di distanza dalle
coltivazioni a scopo alimentare, che rappresenta una minaccia per il nostro
cibo e l’ambiente, afferma Federica Ferrario,
responsabile della campagna anti-OGM di Greenpeace. La portavoce ha spiegato che la contaminazione
da riso geneticamente modificato ha già causato enormi disastri ai contadini
americani; perché vogliamo che anche il mais faccia lo stesso?.
A Isabella, nelle Filippine, gli attivisti di Greenpeace hanno invece disegnato una M barrata su un campo
per segnalare che quella è una zona vietata alla Monsanto.
I contadini locali si sono riuniti per protestare contro il colosso della
biotecnologia che, nonostante il divieto di coltivazione OGM, ha promosso in
quella zona una forte campagna di sensibilizzazione a
favore del mais geneticamente modificato. A Jocotitlàn,
in Messico, è stati tracciato un enorme NO in segno di
protesta contro la Monsanto e contro la proposta di
eliminare la moratoria in atto contro la coltivazione di mais OGM.
HOLLYWOOD E GLI UFO
James Cameron
si converte alla causa UFO. Il celebre regista americano, famoso per avere
legato il proprio nome alla pellicola Titanic, torna nove anni dopo a cimentarsi con una
megaproduzione hollywoodiana. Il film si intitolerà Avatar, un
progetto da 200 milioni di dollari scritto dallo stesso Cameron.
Il regista, che è abituato a fare le cose in grande, intende realizzare la
pellicola più tecnologicamente complessa mai portata sul grande schermo,
filmando a tre dimensioni, usando animazione informatica quasi in ogni scena,
ricorrendo a centinaia di effetti speciali. Il motivo
di questo enorme dispendio di tecnologia digitale è
presto detto: il neo convertito ufologo intende raccontare la storia di un
soldato, veterano di mille battaglie, che approda nel futuro su un pianeta
abitato da una razza aliena con abbondanti problemi di comunicazione. La
realizzazione degli alieni pare presi dalla letteratura ufologia sembra sia particolarmente accurata; quello
che potrebbe diventare il film più costoso della storia di Hollywood è non a caso finanziato dalla Fox
americana, già nota per una serie infinita di produzioni ufologiche,
da X-files
a Independence Day sino allo speciale Fact or fiction sull’autopsia dell’alieno
(il Santilli Footage) del
1995.
(City, 10-1-07)
L’ INVASIONE DEI MARZIANI DI CARTONE
Due milioni di dollari di
risarcimento alla città di Boston per i marziani di cartone. È quanto hanno accettato di
pagare la Turner Broadcasting, gruppo della tv CNN, ed una società newyorkese
di marketing, per avere provocato il panico nella città americana. I marziani,
illuminati da luci intermittenti, dovevano pubblicizzare un cartone animato di
fantascienza. La città, memore degli attacchi dell’11 settembre, si era praticamente fermata per ore dopo la misteriosa apparizione
dei finti alieni (che in alcuni casi erano stati occultati in pacchi abbandonati,
ritenuti un po’ troppo sospetti dalla gente). I due artisti che avevano poi
installato i marziani erano stati arrestati.
(Televideo Rai, 5-2-07)
IN GERMANIA IL FILM DI SANTILLI
Accolto dalla critica senza particolare entusiasmo, ma comunque giudicato buono, il 16 novembre scorso è stato
trasmesso in Germania (essendo produzione anglo-tedesca) Alien Autopsy Das All zu Gast
bei Freunden; si tratta del film satira sul Santilli Footage, l’autopsia ad
un presunto extraterrestre che il produttore televisivo inglese Ray Santilli nel 1995 vendette a
suon di miliardi alle tv di mezzo mondo. Undici anni dopo avere incassato quei
lauti guadagni Santilli, forse in bolletta, è tornato alla ribalta confessando di avere realizzato un
falso (non del tutto, però; avrebbe inserito nel film del 95 anche spezzoni veri
di un’altrettanto vera autopsia ad un E.T.; solo che
ora non gli crede più nessuno). E per mettere in burletta quella febbre da UFO
che la proiezione dell’autopsia innescò all’epoca, ecco realizzata la commedia Alien autopsy,
di Johnny Campbell con Declan Donnelly e Bill Pullman (che già interpretò il ruolo del presidente
USA ammazza-E.T. nel film
ufologico Independence Day). 95 minuti dissacranti, già
disponibili in DVD; spicca addirittura una scena in cui un’arzilla nonnetta irrompe nel gabinetto autoptico, in piena
dissezione aliena, per offrire al dottore un piatto di biscotti. Umorismo
tipicamente inglese.
Interessante invece la confessione che il pupazzo a forma
d’alieno usato per confezionare il Santilli Footage sarebbe stato realizzato da John
Humphreys, il mago degli effetti speciali del
telefilm di culto Doctor Who (e in effetti in una scena de la lunga partita, episodio della
venticinquesima stagione del serial, recentemente trasmesso dal canale
satellitare Jimmy,
si vedono le stesse consolle di comando per l’inserimento delle mani del Santilli Footage, ma qui a 5
dita).
Va altresì sottolineato che l’ufologo
napoletano Umberto Telarico ha rilevato non poche
contraddizioni nel racconto di Humphreys, che ad
esempio sostiene di avere utilizzato, per la scena dell’apertura del cranio,
cervello di pecora adulta. Telarico, confronti alla
mano, ha dimostrato come il cervello che si vede nella pellicola del ‘95 sia
assai più voluminoso, strutturato e compatto di quello
di un ovino.
(Tv Spielfilm
10-11-06)
ANCHE LAZAR NEL CASO DELLA
SPIA RUSSA
Per settimane i mass media hanno parlato dell’assassinio di Alexander Litvinenko.
L’ex spia russa coinvolta nello scandalo Mitrokhin, è
stata uccisa con la somministrazione di Polonio radioattivo nel caffè, mentre pranzava a Londra in un ristorante
giapponese; l’assassinio pare sia stato commesso per
ordine del presidente russo Putin. Ora si scopre che
il Polonio, materiale non particolarmente pericoloso se maneggiato in dosi ridotte,
ma certamente tossico in
quanto radioattivo se ingerito, è
tranquillamente venduto via Internet, in quantità permesse, dalla United Nuclear, una compagnia di Sandia Park, branca del Sandia National Laboratorier (il
laboratorio di ricerca americano sulle armi nucleari). Il cronista Gorge Kindel, della Fox News di
Londra, ha scoperto che è sufficiente collegarsi in rete per scoprire che
chiunque, spia, terrorista, esaltato o semplice curioso, può acquistare telematicamente una o due dosi ogni tre mesi, come dice il
titolare della ditta che
sorpresa è Bob Lazar. Quest’ultimo, lo
ricordiamo, è un discusso fisico rivelazionista che,
negli anni Novanta, era salito alla ribalta
dichiarando di avere lavorato ad un UFO recuperato dai militari USA nella
segretissima Area 51 nel Nevada, con il permesso di Ronald
Reagan. A differenza di tanti altri rivelatori
pazzoidi, Lazar sembra più serio ed attendibile (fu
buona l’impressione che fece allo scienziato ufologo Jacques
Vallée, solitamente molto scettico). All’epoca il sedicente fisico (i cui
trascorsi sarebbero stati censurati dei servizi segreti, che avrebbero
occultato quasi ogni traccia della sua presenza su questo pianeta, forse con l’intento
di farlo sparire definitivamente perché troppo informato) si lamentava del
fatto che intendessero fargli la pelle. Ma, nonostante le decine di interviste rilasciate (anche a pagamento) ai media, non
ebbe la stessa sorte di Litvinenko. Segno che o le
autorità americane sono più rispettose della legge rispetto alle omologhe russe (ma ci crediamo
poco) o che Lazar raccontava non poche frottole.
Screditatosi con l’annunzio di avere costruito una moto in grado di viaggiare
alla velocità della luce, coinvolto in un processo per sfruttamento della
prostituzione (la cui responsabilità risultò però
essere della ex moglie), per un po’ Lazar si
sottrasse ai riflettori. Ritorna adesso con uno humour
decisamente macabro, mettendo in vendita nel suo sito (www. united-nuclear.com/mugs.htm)
la tazza da caffè al Polonio, una normale tazzona da caffè americano con la
scritta: Pericolo, contiene Polonio 210 in sospensione liquida. Oggetto che
dovete assolutamente acquistare, dice l’annuncio, se possedete un senso
distorto dell’umorismo. Al prezzo di dieci dollari più spese postali.
(Giornale 5-12-06)
TORNANO GLI UFO IN GRAN BRETAGNA
L’estate scorsa un UFO ha sorvolato la contea inglese dell’Essex ed è stato filmato per cinque minuti da una casalinga
dai riflessi eccezionali.
La donna era ancora mezza assonnata, pur essendo solo le
10.30 della sera, quando ha guardato fuori dalla
finestra. Lei si chiama Susan Vousden, è una
casalinga 47enne di Little Clapton, Essex, ed era estate quando, sopra
il giardino, ha notato un oggetto color arancio, sferico, che si muoveva
lentamente in cielo, descrivendo dei movimenti semicircolari. La donna, che si
trovava al secondo piano del suo cottage, ha
prontamente chiamato marito e figli ma i tre, che erano al piano di sotto a
guardare la tv, non l’hanno sentita.
La casalinga, allora, non si è persa d’animo ed è corsa a
prendere la videocamera; ha filmato l’oggetto per cinque minuti. Sembrava
danzare nel cielo, sino a che è scomparso, ha raccontato alla stampa. Deludente la reazione della madre, che era in camera con lei.
Quando Susan le ha gridato di avere filmato un UFO, l’anziana
signora, con la pacatezza tipica del Regno Unito, si è limitata ad abbozzare ed
ha girato gli occhi sonnecchiando.
La tenace casalinga non si è comunque
data per vinta ed ha mostrato il video agli esperti. L’oggetto ripreso è sicuramente
qualcosa di strano; non sappiamo cosa sia, ha dichiarato un ufologo locale. Non
era certamente un aereo, sottolinea convinta la
testimone.
(Chat 10-8-06)
CHUPACABRAS MORTO NEL MAINE?
La prudenza è d’obbligo. La carcassa di quello che sembra
uno strano incrocio tra un cane, un lupo e un roditore è
stata trovata a metà agosto dagli sconcertati abitanti di Turner,
una piccola città del boscoso stato americano. L’animale, che secondo la stampa
apparterrebbe ad una specie sinora ignota e che sembrerebbe il mitico chupacabras sudamericano, ha un aspetto inquietante: una
folta pelliccia di color grigio cemento, una coda folta e corta e un muso
schiacciato e provvisto di zanne ricurve sotto le labbra. La carcassa è stata
ritrovata vicino alla Route 4, dove forse l’essere è
stato investito da un automobilista. Per non essere da meno i russi hanno fatto
sapere che la cittadina di Kokbetel, nella parte
orientale della penisola di Crimea (Ucraina, Mar
Nero), avrebbe un suo mostro di Loch Ness sin dagli anni 50, quando lo scrittore Ivanov pubblicò il resoconto dell’avvistamento di un lucertoloide di colore marrone scuro, lungo dai 25 ai 30
metri, con una grande testa di serpente, che nuotava
in acque basse lungo la costa. All’improvviso rialzò il capo, raccontava lo
scrittore, poi si rituffò sott’acqua dirigendosi lentamente verso un gruppo di
delfini. Questi si diedero subito ad una fuga disordinata. Il mostro avrebbe
nuovamente attirato l’attenzione degli ucraini proprio nell’agosto scorso, ed i
testimoni non hanno dubbi, si tratterebbe ‘di un drago. Sarà.
(La Provincia, 18-8-06)
UN NUOVO TIPO DI UFO
Era il 28 giugno quando il signor
Carlo Cavinato ha scattato, alle 21.44, una
fotografia ad una chiesa (la località non è stata indicata). Al momento il
testimone non ha notato alcuna presenza strana ma, in
seguito, guardando l?immagine, luomo ha scoperto un’insolita
presenza, sul lato sinistro della foto. Ha inviato foto e testimonianza alla
rivista Focus
(che peraltro sugli UFO è notoriamente scettica). Cabinato ha spiegato: È
rimasto impresso un oggetto rotondo accanto alla chiesa. Assomiglia alla Luna, ma non
può esserlo perché si trovava in una posizione diversa. A
occhio nudo non si vedeva nulla. Un’ora dopo ho rifatto la foto: l?oggetto c’era
ancora, ma più piccolo e spostato. Ma non di disco
volante si sarebbe trattato, e nemmeno di una stella (troppo bassa); secondo il
periodico, molto più facile essersi trattato di un granello di polvere
illuminato dal flash e posto in prossimità dell’obiettivo della macchina
fotografica. Si tratterebbe dei cosiddetti orbs che
da alcuni anni a questa parte, con la proliferazione di macchine fotografiche
digitali, appaiono a tonnellate nelle fotografie. Si presentano solitamente
come sfere diafane; possono essere prodotti anche da condensa e in molti casi
sono stati interpretati, di volta in volta, come sfere di luce autrici di
cerchi nel grano, come piccoli UFO o addirittura come entità fantasma. Ma la
loro genesi è decisamente più terrena.
(Focus, 9-06)
TROVATO E.T.,
MA È UN RAFFREDDORE
Ciclicamente la tesi della vita su Marte salta fuori dal cilindro degli scienziati NASA. E
difatti ci risiamo: c’è un ruscello sul Pianeta Rosso; lo stabilirebbero
immagini riprese nel settembre 2005 dalla sonda americana Mars
Global Surveyor. La foto,
in cui si vede una lunga striscia bianca (tracce di nuovi sedimenti) è stata
confrontata con una foto della stessa area, ma datata 1999, che non presentava
quelli che sembrano detriti trascinati dall’acqua. Il capo del programma Marte,
Michael Meyer, ha detto che
questo è l’indizio più forte che l’acqua
occasionalmente scorra ancora sulla superficie di Marte. Acqua
che, immediatamente, sublimerebbe in brina. Al Tg1 la nota astronoma
triestina Margherita Hack, solitamente assai scettica
sugli E.T., ha dichiarato
che la presenza di acqua in superficie potrebbe celare l’esistenza di una forma
di vita elementare su Marte, nella fattispecie batterica. Nella speranza che
dal Pianeta Rosso non arrivi una devastante influenza extraterrestre, resta altresì
da chiedersi se questi ciclici annunci ‘a sensazione non nascondano in realtà
il tentativo della NASA di spremere nuovi soldi al Congresso USA, in un periodo
in cui tutti i finanziamenti alla ricerca scientifica sono stati tagliati per
essere dirottati alla lotta al terrorismo.
(Metro, Tg3 Leonardo e Tg1 7-12-06)